Articoli Tecnici

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Installare WepCrackGUI su BackBox

Oggi vedremo come installare WepCrackGUI sulla distribuzione BackBox dedicata al penetration testing, innanzitutto scarichiamo il software dal SourceForge e scompattiamolo dopo preferiamo.

Da riga di comando dovremo installare Mono e GTK necessari per il corretto avvio di WepCrakGUI, iniziamo con Mono! Avviamo la riga di comando e digitiamo:

sudo apt-get install mono-devel

ad installazione avvenuta passiamo subito alle librerie grafiche GTK:

sudo apt-get install gtk-sharp2

perfetto ora potremo avviare WepCrackGUI col classico comando

sudo ./wepcrack

[AGGIORNATO] iPad Newspapers Exploit

Descrizione

Questo video ha l’intento di dimostrarvi come sia possibile aggirare la metodologia di acquisto di una Rivista o Quotidiano nell’iPad o altro dispositivo iOS, permettendoci di accedere al contenuto desiderato in maniera totalmente gratuita evitando il pagamento del contributo richiesto attraverso In-App Purchase di Apple.

Nel video viene dimostrato esclusivamente la fattibilità di quanto dichiarato ma non verranno, volutamente, esposte le tecniche che portano a tale risultato a tutela del mondo dell’editoria Italiana ed Internazionale. Per questa motivazione non è visibile nel video la barra degli indirizzi del Browser Safari e non solo.

Funzionamento

Dopo una attenta analisi dei pacchetti di rete ricevuti ed inviati (packet sniffer) da ogni singola applicazione è possibile determinare la fonte dei quotidiani o riviste, successivamente sfruttando la tecnica di spoofing è possibile accedere direttamente da Safari al contenuto desiderato evitando il pagamento tramite l’In-App Purchase del contributo richiesto dall’editore.

Viene dimostrato il funzionamento dell’exploit su un ristretto numero di Riviste ed un Quotidiano ma è possibile estendere tale tecnica anche per la lettura di altre testate.

Conclusione

Tale dimostrazione ha lo scopo di incentivare gli sviluppatori a migliorare le loro applicazioni e a progettare con un maggiore accuratezza le infrastrutture di rete.

0day Mozilla Firefox, Denial of Service

Il team Italiano di BackTrack ha recentemente trovato un exploit 0Day per Mozilla Firefox, il quale prevede un Remote Denial of Service.

Dopo il salto il codice dell’exploit…

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DLL Hijack, video dimostrativo!

Immagine anteprima YouTube

Grazie al nostro lettore Frank siamo in grado di dimostrarvi tramite un bellissimo video l’esecuzione dell’exploit DLL Hijack.

Il video si scompone principalmente in due parti, nel primo caso viene eseguito un semplice file .html associato al Browser Mozilla Firefox che al lancio richiama una DLL invisibile contenente un malware che infetterà il pc rendendolo un client e collegandosi al server RAT schwarze sonne, prendendo così pieno possesso del PC della vittima.

Importante notare in questa prima parte del video due dettagli:

  • Viene usata l’ultima versione di Mozilla Firefox (3.6.8); ancora oggi dopo circa 20gg dal ritrovamento di tale falla non è stata rilasciata una versione del Browser che risolva la problematica.
  • La DLL è stata resa invisibile, di default nessun sistema Windows rende visibili i file nascosti; questa caratteristica rende ancora più vulnerabile il pc della vittima.

Nella seconda parte del video viene sfruttata la medesima tecnica però cambiando il software di “lancio” della DLL sfruttando il lettore multimediale VLC.

Exploiting DLL Hijack, esempi reali!

Lo scorso Agosto vi avevo introdotto la nuova tecnica di DLL Hikacking in questo articolo, ma stanotte mi sono imbattuto in un interessante articolo di Bruno Filipe che dimostra come può essere sfruttata tale tecnica nella realtà!

Utilizzando una cartella condivisa su un server SMB / WebDav

Questa è forse la tecnica più comune di come il dll hijack  viene sfruttato, sicuramente perché può essere sfruttata da remoto.  Esiste già un modulo per Metasploit che utilizza questa tecnica. Esso prevede l’inserimento in una cartella condivisa di una DLL infetta e di un file pulito con l’obbiettivo di far aprire al target il file pulito. All’appertura del file pulito realmente viene caricata la DLL infetta che procede ad installare un malware/trojan sul PC della vittima.

Un archivio compresso (. zip, . tar.gz, . rar, ecc ecc)

Questa tecnica prevede l’inserimento in un archivio di un gruppo di file più una DLL, l’obbiettivo sarà quello di far estrarre l’intero contenuto dell’archivio e procedere all’appertura di un file “pulito” che provvederà a richiamare la DLL infetta contenuta nell’archivio.

Torrent

Sicuramentr questa tecnica ha il vantaggio di avere una diffusione su grande scala pertanto è da considerarsi veramente dannosa, il principio si basa sulla precedente tecnica dell’archivio ma grazie alla difffusione dei Torrent e di un minimo di Social Engineering sarà possibile ottenere un grande numero di bersagli.

Ipotizziamo di distribuire sul canale Torrent l’ultimo album di Shakira (sicuramente richiestissimo), ovviamente l’archivio non conterrà esclusivamente l’album ma anche la DLL infetta. L’utente una volta completato il download dell’ablum provvederà ad estrarlo ed ad ascoltare l’album…ed ecco che viene caricata la DLL.

Multi Exploiting DLL Hijack

Questa tecnica prevede l’inserimento di più DLL infette all’interno di una risorsa condivisa, un archivio o un torrent in modo da aumentare notevolmente le possibilità di attaccare la vittima.

Prendendo spunto dal precedente esempio dell’album di Shakira non possiamo avere una certezza di quale player multimediale utilizza la vittima per riprodurre gli mp3 per cui inseriremo all’interno dell’archivio contenente l’album più DLL infette (ognuna per ogni lettore multimediale) dandoci così la possibilità di incrementare il buon esito dell’attacco.

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