[VIDEO] BackBox – How to Install Linux Kernel 3.x
In questo video vedremo come aggiornare il Kernel della nostro distribuzione BackBox all’ultima versione 3, la procedura è veramente molto semplice ma si sconsiglia l’installazione su un sistema in produzione.
Prima di iniziare è consigliato disinstallare i driver o i moduli legati al vecchio Kernel ed in particolar modo i driver nVidia e quelli legati alle schede Wireless. Nel video vi ho riportato un esempio su come disinstallare i driver nVidia attraverso i seguenti comandi
$ sudo apt-get purge nvidia-current
$ sudo apt-get autoremove –purge
Ora collegatevi al sito di Ubuntu per scaricare l’ultima release del Kernel 3: http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/ prestate molta attenzione a scaricare i pacchetti riguardanti la vostra architettura (i386 o amd64) più il pacchetto deb generale come qui riportato:
Pacchetto Generale
$ mkdir kernel
$ cd kernel
$ wget http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/v3.2.1-precise/linux-headers-3.2.1-030201_3.2.1-030201.201201121644_all.deb
amd64
$ wget http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/v3.2.1-precise/linux-headers-3.2.1-030201-generic_3.2.1-030201.201201121644_amd64.deb
$ wget http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/v3.2.1-precise/linux-image-3.2.1-030201-generic_3.2.1-030201.201201121644_amd64.deb
i386
$ wget http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/v3.2.1-precise/linux-headers-3.2.1-030201-generic_3.2.1-030201.201201121644_i386.deb
$ wget http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/v3.2.1-precise/linux-image-3.2.1-030201-generic_3.2.1-030201.201201121644_i386.deb
i386 pae
$ wget http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/v3.2.1-precise/linux-headers-3.2.1-030201-generic-pae_3.2.1-030201.201201121644_i386.deb
$ wget http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/v3.2.1-precise/linux-image-3.2.1-030201-generic-pae_3.2.1-030201.201201121644_i386.deb
Infine installiamo i pacchetti attraverso Debian package management system:
$ sudo dpkg -i *.deb
Riavviamo il sistema e verifichiamo attraverso il seguente comando il buon esito dell’installazione:
$ uname -r
Fonte | Raffaele Forte
W3AF Si aggiorna alla versione 1.1 – Web Application Attack and Audit Framework
W3af (Web Application Attack and Audit Framework) è un web scanner opensource integrato anche in BackBox dedicato alla sicurezza delle applicazioni Web. Il software infatti è in grado di scansionare le vulnerabilità di un sito web fornendo notevoli informazioni sull’eventuale vulnerabilità trovata.
Tra le principali analisi che l’utility effettua è importante ricordare la scansione di eventuali SQL Injection, cross-site scripting (XSS) e remote file inclusion (RFI).
Il software è scritto in Python ed ha pertanto la peculiarità di essere multi-piattaforma (Windows, Linux, Mac OS X, FreeBSD e OpenBSD) inoltre è disponibile un essenziale interfaccia shell oppure la più comoda GUI grafica.
Per tutti gli utenti BackBox (una delle migliori distribuzioni dedicate al Pen Testing) il software è preinstallato, mentre per chi avesse una propria distribuzione di linux basata su Ubunt può effettuare l’installazione dell’applicativo semplicemente digitando il seguente comando:
$ sudo apt-get install w3af
Per eseguire w3af in modalità GUI basterà digitare il comando
$ sudo w3af
eventualmente se preferite gestire il software da console digitate:
$ sudo w3af_console
Come anticipato dal titolo del post, lo scorso 10 Novembre 2011 l’applicativo ha raggiunto la versione 1.1 introducendo le seguenti migliorie:
- Implementazione della codifica gzip per migliorare le prestazioni;
- Utilizzo del protocollo XMLPRC per i report;
- Fix di bug vari tra i quali l’auto-update
Infine vi ricordo sito internet ufficiale del progetto: http://sourceforge.net/projects/w3af/
Rootkit Hunter – Lo scanner dei Rootkit
Rootkit Hunter è un software grazie al quale è possibile individuare all’interno del proprio sistema Unix eventuali RootKit. I RootKit permettono ad un malintenzionato a di avere accesso completo, di root, alla nostra macchina permettendoli di utilizzare a proprio piacimento il terminale.
RkHunter si basa principalmente su cinque fattori per determinare la vulnerabilità:
- Comparazione del Hash MD5;
- Analisi dei file comunemente utilizzati dai rootkit;
- Analisi di eventuali stringhe sospette nei moduli LKM e KLD;
- Analisi dei file invisibili;
- Analisi dei permessi dei file
Installarlo è veramente facile, basterà effettuare il Download del software dal sito ufficiale, una volta scaricato procediamo all’estrazione dell’archivio e procediamo all’installazione da riga di comando digitando:
$ sudo ./installer.sh –install
per avviare la scansione del sistema invece basterà imputare il seguente comando
$ sudo rkhunter –check
automaticamente verrà generato un dettagliato report ad analisi conclusa.
RkHunter permette di individuare eventuali minacce ma non permette l’eliminazione, la quale sarà a nostra cura una volta determinato il nome del rootkit che ci ha infettato.









