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theHarvester – Information Gathering Tool

theHarvester è uno strumento dedicato ai Pen Tester per raccogliere eMail, sottodomini, host, i nomi dei dipendenti, porte aperte e banner da diverse fonti pubbliche come motori di ricerca, PGP key server e computer del database SHODAN.

Questo strumento è destinato a contribuire a penetration tester nelle prime fasi dell’attacco, è uno strumento molto semplice ma molto efficace.

I dati vengono raccolti da:

  • Google: e-mail, sottodomini / hostnames
  • Profili di Google:i nomi dei dipendenti
  • Bing search: e-mail, sottodomini / host, host virtuali
  • Server PGP:e-mail, sottodomini / hostnames
  • Linkedin: i nomi dei dipendenti
  • Exalead: e-mail, sottodominio / hostname

Nell’ultima versione 2.1 sono state introdotto le seguenti nuove funzionalità:

  • Ritardi di tempo tra le richieste
  • Risultati in formato XML e HTML
  • Ricerca di un dominio in tutte le fonti
  • Verifica di un virtual host
  • Integrazione con Shodan
  • Enumerazione attiv
  • Grafico di base con stats

L’ultizzo di theHarvester è veramente semplice e vi proponiamo alcuni esempi, per effettuare una ricerca sul dominio oversecurity.net basterà digitare:

$ ./theHarvester.py -d oversecurity.net -b all -l 500

Per attuare la ricerca su tutte le fonti disponibili, limitando il report a 500 risultati, se invece volessimo effettuare la ricerca esclusivamente su google imputeremo il seguente comando:

$ ./theHarvester.py -d oversecurity.net -b google -l 500

theHarvester è disponibile sul sito ufficiale di Google Code.

WiFi Protector – Proteggi il tuo Smartphone da attacchi Main in the Middle

WiFi Protector è una recente applicazione disponibile sull’Android Market in grado di proteggere il proprio Smartphone da attacchi MITM (Man in the Middle) come ARP spoofing o ARP poisoning.

L’applicazione permette di identificare e immunizzare un attacco segnalando all’utente, importante sottolineare la necessità dei permessi di root sul dispositivo per poter sfruttare la funzione di immunizzazione.

È possibile scaricare l’applicazione direttamente dal Market Ufficiale di Google al costo di 1,49€, dopo il salto vi lasciamo con un breve video dimostrativo.

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Information Security Management Report 2012

 

Il prossimo 8 febbraio 2012 Nextvalue e CIOnet.com presentano a Milano l’Information Security Management Report 2012 sullo stato dell’arte e sull’evoluzione dell’Information Security in Italia, con riferimento alle prassi più diffuse di Governance, di Risk Management e di Gestione della Compliance.

Le anticipazioni ricevute in redazione si soffermano sulla crescente attenzione alla Sicurezza Informatica negli ultimi tempi:

Dopo la lunga serie di attacchi avvenuti nel 2011 ad organizzazioni di primaria grandezza, che si ritenevamo sicure e attrezzate in fatto di difesa, in questo inizio anno l’lnformation Security è un tema ancor più caldo. Gli attacchi hanno portato ad una presa di coscienza sull’urgenza di prevedere meglio i rischi, le vulnerabilità ed i possibili danni connessi all’interruzione del business ed alla perdita di reputazione.

Ma purtroppo diminuiscono gli investimenti volti a migliorare l’Information Security:

Frenano invece gli investimenti in Information Security alcuni fattori, tra cui il costo che è indicato come principale ostacolo da circa un rispondente su due in tutte le industry coinvolte nella survey, dal settore bancario alla pubblica amministrazione. Seguono la difficoltà nel dimostrare la necessità dell’investimento in strumenti e azioni che garantiscano la sicurezza e la mancanza di una cultura aziendale che lo favorisca. Da non sottovalutare infine anche le difficoltà di tenere sotto controllo tutti gli aspetti legati all’Information Security e il fatto che la sua applicazione possa penalizzare in qualche modo la customer experience dei propri servizi.

All’evento Information Security Management Report 2012, i ricercatori di Nextvalue, evidenzieranno come il tema dell’Information Security stia scalando a livello di disciplina di management e stia richiedendo la giusta dose di equilibrio tra gli aspetti operazionali da praticare quotidianamente e quelli attinenti alla sua valenza strategica.

L’evento avrà luogo l’8 Febbraio 2012 – ore 09.30 presso il Palazzo Castiglioni – Corso Venezia 47, Milano (MM1, fermata Palestro) ed è possibile consultare l’agenda oppure registrarsi gratuitamente all’evento, a tutti i partecipanti verrà data una copia del Report.

Bocciato il bavaglio al WEB dell’On. Fava

ROMA - Salta dalla legge comunitaria la norma, battezzata ‘bavaglio al web’, secondo la quale un qualunque soggetto interessato avrebbe potuto chiedere al provider la rimozione su internet di informazioni da lui considerate illecite o la disabilitazione dell’accesso alla medesima.
La norma, che era stata introdotta in commissione alla Camera su iniziativa del leghista Gianni Fava, è stata cassata dall’Aula con l’approvazione di sei identici emendamenti soppressivi presentati da Pdl, Idv, Fli, Api, Pd e Udc. Gli emendamenti hanno cancellato l’intero articolo 18 del testo e sono passati con 365 voti a favore, 57 contrari e 14 astensioni.

Di Pietro: “Grande vittoria”.
“Oggi è una grande vittoria per tutti noi. Siamo riusciti a bloccare l’ennesimo tentativo di mettere il bavaglio alla Rete, uno degli ultimi spazi di libera informazione. E’ stata una battaglia per la democrazia che abbiamo portato avanti e continueremo a sostenere fermamente. Alla Lega e a Fava, che aveva presentato un emendamento alla legge comunitaria, volto a censurarci e a tutti coloro che, anche in passato, hanno provato a fare lo stesso ripetiamo: giù le mani dal web, la libera informazione non si tocca”. Così scrive il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sulla sua pagina Facebook.

Pd: “Soddisfazione”. ‘La grande mobilitazione sul web e la nostra battaglia in Aula hanno sconfitto il maldestro tentativo di stampo leghista di mettere un ‘bavaglio alla rete”, afferma Alberto Losacco, deputato del Pd. “Siamo perciò molto soddisfatti per il voto di oggi: la tutela del diritto d’autore e la lotta alla contraffazione meritano una norma specifica compatibile con la libertà d’informazione e lontana da ogni possibilità di censurare la rete”.

Fli: “Italia riallineata all’occidente”. “L’abrogazione della norma Fava ripristina una situazione di normalità sul diritto d’autore in rete e riallinea l’Italia a ciò che avviene in Europa e in occidente”. Lo affermano in una nota congiunta Flavia Perina e Benedetto Della Vedova, deputati di Futuro e Libertà, cofirmatari di un emendamento per la soppressione di quello che è stato definito il ‘Sopa’ italiano. “Ciò non toglie comunque”, sottolineano, “che alcune delle preoccupazioni sottese a quella norma, soprattutto in tema di contraffazione e di rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, vadano ulteriormente approfondite in una successiva sede di esame e contemperati con i diritti di libertà di Internet. Bisogna però usare raziocinio e prudenza, perchè una scelta che nasce da buone intenzioni può avere pessimi esiti. Come è avvenuto in questo caso”, concludono Perina e Della Vedova.

Radicali: “Sconfitta della repressione”. “Il voto contrario a larga maggioranza sull’emendamento presentato dall’on. Fava è l’ennesima sconfitta della strategia della repressione rispetto ai nuovi modelli di fruizione e creazione dei contenuti abilitati dalla rete. La terza sconfitta in pochi mesi”. Lo dichiara in una nota Luca Nicotra, segretario dell’associazione radicale Agorà digitale.
Prosegue la nota: “Essa arriva dopo lo stop al regolamento censura sul diritto d’autore di agcom e l’abrogazione del comma ammazza-blog e ammazza-wikipedia contenuto nella legge sulle intercettazioni. Il voto di oggi conferma innazitutto le nuove importanti ed efficaci possibilità di mobilitazione che la rete affida ai cittadini. Ma è anche il segno che esiste una piccola pattuglia trasversale di parlamentari determinati a difendere i valori di una rete libera e aperta. I dati sullo sviluppo del mercato legale rilasciati oggi dimostrano chela strategia repressiva che ha fermato lo sviluppo della rete in Italia non ha più senso”.

Fonte | Repubblica

Security Summit Milanese 2012

 

Dopo il crescente successo ottenuto nelle precedenti edizioni, grazie a momenti di approfondimento sulle tecnologie più significative per la sicurezza ICT e a una particolare attenzione nell’offrire contenuti di elevata qualità, torna a Milano il Security Summit, la manifestazione dedicata alla sicurezza delle informazioni, delle reti e dei sistemi informatici promossa da Clusit, la principale associazione italiana per la sicurezza informatica, e CEventi. Il
convegno si terrà dal 20 al 22 marzo presso AtaHotel Executive.

L’edizione milanese 2012 del Summit si aprirà martedì 20 marzo con l’intervento a quattro mani di Marco Vignati e Mariam Hayryan, due ricercatori di MELANI, struttura che opera all’interno del servizio di Intelligence della Confederazione Svizzera. Vignati, esperto di criminalità nel cyberspazio e sicurezza dell’informazione, vanta una significativa esperienza nell’ambito della sicurezza dello Stato, trattando molteplici casi di cyber-spionaggio ed è specializzato nella ricerca di informazioni sensibili e nel profiling degli autori di attacchi. Mariam Hayryan lavora come consulente per MELANI, specializzandosi nell’analisi della cybercriminalità di origine russofona.

Protagonista della seconda giornata sarà Joe McCray, veterano dell’Air Force esperto in materia di penetration test e sicurezza aziendale. La sua vasta esperienza e profonda conoscenza lo ha reso uno dei più ricercati speaker del settore, particolarmente attivo in alcuni degli eventi principali della security Community, come Black Hat, DefCon, BruCon, Hacker Halted e altri.

La terza giornata vedrà l’intervento di Jart Armin, analista di fama internazionale in operazioni di lotta alla criminalità informatica, di SIGINT (Intelligence Communication or Signal Intelligence) cybersecurity. Armin è noto a tutti i governi per l’analisi del cosiddetto RBN (Russian Business Network), ovvero la prima analisi e report sugli attacchi informatici subiti dalla Estonia e dalla Georgia. Grazie alle sue capacità sono state sgominate operazioni internazionali di crimine informatico. È a capo di un team internazionale di specialisti nel campo della sicurezza informatica che fornisce analisi sul crimine informatico e report trimestrale sugli host e Internet server a livello globale, recentemente oggetto di una speciale sessione di studio e approfondimento presso la Cambridge University, la Harvard University, il Berkman Institute, il Dipartimento della Difesa
americano, ed altri centri di ricerca e università.
“Da sempre Security Summit si caratterizza per la volontà di offrire ai partecipanti momenti strategici di respiro internazionale e occasioni concrete di approfondimento su temi legati alla sicurezza delle reti e dei sistemi informatici”, afferma Paolo Giudice, Segretario Generale CLUSIT. “Per questo, oltre alla presenza di prestigiosi keynote speaker, il programma della manifestazione prevede tavole rotonde, seminari e convegni che vedranno la partecipazione di esperti del settore e
rappresentanti di aziende, associazioni e Istituzioni”.

Tutti gli appuntamenti del Security Summit sono a partecipazione gratuita previa registrazione sul sito www.securitysummit.it

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