Vulnerabilità nell’Alice Gate AGPF – “CSRF Reconfiguration Vulnerability”
Una nuova ed imponente vulnerabilità affligge i router di Telecom Italia, marchiati Alice Gate AGPF, a scoprire la nuova falla è stato Emilio Pinna del team BackBox.
La vulnerabilità permette ad un utente malintenzionato di acquisire il pieno controllo del router in maniera permanente con gravi conseguenza sulla privacy dell’utente, una volta acquisito l’accesso al router l’attaccante potrà:
- Intercettare i siti visitati dall’utente e redirezione verso siti copia fasulli per rubare credenziali di mail, social network, home banking, etc modificando i record del DNS;
- Ascoltare le chiamate telefoniche, telefoni analogici compresi, sostituendo l’indirizzo del server VoIP ufficiale con quello di uno preparato per le intercettazioni;
- Instradare tutto il traffico verso una macchina dell’attaccante allo scopo di analizzare il traffico e sottrarre dati sensibili;
- Aprire dei pannelli di controllo del router verso internet con il quale l’attaccante mantiene l’accesso remoto al router nel tempo, con una interfaccia web esposta verso internet e tracciata via dns dinamico.
Secondo una prima stima approssimativa sui 9 milioni di clienti di Telecom Italia il 25% è in possesso del modem vulnerabile, circa 2 milioni di clienti sono vulnerabili all’attacco mettendo gravemente a rischio la privacy degli utenti.
È possibile ottenere il pieno controllo del router grazie alla presenza di due vulnerabilità nel software che opportunamente sfruttate in conseguenza danno accesso ai parametri interni, in primis il parametro HTTP stack_set della pagina admin.cgi dell’interfaccia web permette di riscrivere qualsiasi parte della configurazione interna del router (vulnerabilità comunemente sfruttata dal legittimo proprietario del router per sbloccare funzionalità nascoste). Inoltre il router di Alice non offre nessuna protezione contro gli attacchi CSRF: pubblicando una semplice pagina appositamente preparata si può forzare il browser dell’utente che la visita ad effettuare una richiesta HTTP post verso l’interfaccia web del router.
In pratica per sferrare l’attacco è necessario effettuare una particolare richiesta HTTP all’URL http://192.168.1.1/admin.cgi con la quale è possibile riscrivere completamente la configurazione interna del router, ipotizzando un attacco su larga scala un utente malintenzionato potrebbe pubblicare una porzione di codice HTML in una pagina internet molto trafficata e in poche ore trovarsi una botnet di Router a propria disposizione.
Emilio ha reso disponibile una pagina per verificare autonomamente se il proprio router Alice ADSL è vulnerabile, inoltre per chi volesse approfondire gli aspetti tecnici è disponibile la Full Disclosure.
Android e la vulnerabilità della tecnologia NFC
Charlie Miller durante il recente Black Hat di Las Vegas ha dimostrato com’è possibile controllare i dispositivi Android attraverso la tecnologia NFC.
Sfruttando la tecnologia Android Beam è possibile indirizzare il dispositivo Android ad un sito internet malevole che sfrutta una vulnerabilità del Browser stock per installare nello Smartphone un Malware ottenendo la possibilità di consultare senza autorizzazione cookie e pagine web visitate. Se l’utente ha inoltre acconsentito all’installazione di applicazioni di terze parti è possibile prendere il controllo completo del telefono.
La vulnerabilità è stata dimostrata sulla linea di Smartphone Nexus supportata direttamente da Google, la versione più vulnerabile è Gingerbread, Ice Cream Sandwich risolve alcune vulnerabilità del Browser che rendono più difficile lo sfruttamento della falla mentre non sono stati effettuati test sulla recente versione Jelly Bean.
Via | The Inquirer
PayPal offre una taglia sui propri Bug
PayPal ha recentemente annunciato di essere intenzionata a pagare tutti i ricercatori di Sicurezza Informatica in grado di rilevare una o più vulnerabilità nel famoso sito internet di pagamenti online. Sebbene sia una abitudine di diversi portali Web, questa iniziativa è la prima volta che viene intrapresa da una azienda del mondo della finanza.
Purtroppo PayPal non chiarisce quanto verrà pagato ogni singola falla rilevata, sarà infatti PayPal una volta inviatali la vulnerabilità a pagarci a sua completa discrezione. Operazione ampiamente discutibile, un tecnico informatico può impiegare anche giorni prima di rilevare una vulnerabilità ma rischia di essere pagato pochi dollari nonostante vi siano in ballo informazioni sensibili di milioni di utenti.
Chiunque volesse maggiori informazioni su questa iniziativa o avesse individuato una vulnerabilità può visitare la pagina ufficiale.
Fonte | DownloadBlog
Hotmail, Yahoo e AOL – Vulnerabilità 0Day nel Reset delle Password
Ieri The Hacker News aveva segnalato una vulnerabilità nella funzione di recupero/reset della password dell’account di Hotmail, che permette di reimpostare le password degli account e bloccare l’accesso ai veri proprietari. La vulnerabilità è stata prontamente corretta da Microsfoft la quale ha anche confermato l’esistenza della falla.
Oggi l’hacker diversi hacker hanno svelato invece un’altra vulnerabilità che affligge i servizi di Hotmail, Yahoo e AOL.
La nuova vulnerabilità individuata sfrutta il plug-in Tamper Data di Fifefox in grado di vedere ed editare le richieste HTTP/HTTPS degli Header e Post in tempo reale.
Sono state dimostrate le vulnerabilità attraverso due video che vi riportiamo assieme a una breve guida per ogni servizio:
Hotmail
- Vai a questa pagina https://maccount.live.com/ac/resetpwdmain.aspx;
- Inserisci l’indirizzo email e inserire i 6 caratteri che vedi;
- Avvia Tamper Data;
- Elimina elemento “SendEmail_ContinueCmd”;
- Editare l’elemento “__V_previousForm” con il valore “ResetOptionForm”;
- Editare l’elemento “__viewstate” con il valore “%%% 2FwEXAQUDX19QDwUPTmV3UGFzc3dvcmRGb3JtZMw 2Fak6gMIVsxSlDMZxkMkI 2BEPFW”;
- Fare clic su OK e digitare la nuova password;
- Avviare Tamper Data e aggiungere l’elemento “__V_SecretAnswerProf”
- Fatto.
Video
Yahoo
- Vai a questa pagina https://edit.yahoo.com/forgot.
- Inserisci l’indirizzo email e inserire i 6 caratteri che vedi;
- Avvia Tamper Data;
- Cambiare l’elemento “Stage” con il valore “fe200″
- Fare clic su OK e digitare la nuova passwor;
- Fatto.
Video
AOL
- Vai alla pagina di ripristino password;
- Inserisci l’indirizzo email e inserire i caratteri che vedi;
- Avvia Tamper Data;
- Cambiare l’elemento “Action” con il valore “pwdReset”;
- Cambiare l’elemento “isSiteStateEncoded” con il valore “false”;
- Fare clic su OK e digita la nuova password;
- Fatto.
Via | The Hacker News
Mutillidae: Anti-Phishing Italia lo rende disponibile a tutti
Vi abbiamo già parlato in passato di Multillidae, un software sviluppato dalla fondazione OWASP per acconsentire a tutti gli appassionati di sicurezza informatica di testare le 10 principali vulnerabilità raccolte nella famosa graduatoria “OWASP Top 10“.
Oggi vi segnaliamo un prezioso supporto da parte del portale Anti-Phishing Italia che ha reso disponibile per tutti gli appassionati di sicurezza informatica un portale web con caricata la distribuzione Mutillidae, per dare la possibilità a chiunque di poter utilizzare il software gratuitamente.
Potete accedere al portale direttamente dal Lab di Anti-Phishing Italia: http://labs.anti-phishing.it/













