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Hacker Highschool – Una guida completa al mondo Hacker

Il progetto Hacker High School ha l’intento di fornire materiali istruttivi sul mondo dell’Hacking partendo dalle basi dell’etica Hacker affrontando i principali argomenti.
L’obbiettivo è quello di formare gli utenti sul mondo della Sicurezza Informatica scoprendo le principali tematiche partendo da una corretta etica Hacker, passando dalle porte e servizi di rete per finire in un capitolo dedicato alla legislatura.

Il progetto vede il patrocinio della ISECOM e anche se è datato (2005) è ancora ad oggi un ottima guida per tutti gli aspiranti Hacker, la versione Italiana è stata realizzata grazie alla partecipazione di:

Raoul Chiesa, ISECOM
Doriano Azzena, centro CSAS del progetto Dschola IPSIA Castigliano – Asti
Sophia Danesino, centro CSAS del progetto Dschola ITIS Peano – Torino
Nadia Carpi, centro CSAS del progetto Dschola ITIS Peano – Torino
Fabrizio Sensibile, OPST&OPSA Trainer, @ Mediaservice.net Srl, Torino – ISECOM Authorized
Training Partner
Claudio Prono, @ Mediaservice.net Srl, Torino – ISECOM Authorized Training Partner

È possibile scaricare i dodici capitoli del manuale attraverso i seguenti link:

Lezione 01 – Essere un hacker 26-01-05
Lezione 02 – Windows e Linux 26-01-05
Lezione 03 – Porte e Protocolli 26-01-05
Lezione 04 – Servizi e Connessioni 26-01-05
Lezione 05 – Identicazione del Sistema 26-01-05
Lezione 06 – Malware (Virus, Trojan, etc.) 26-01-05
Lezione 07 – Analisi di un attacco 26-01-05
Lezione 08 – Digital Forensics “casalinga” 26-01-05
Lezione 09 – Sicurezza nell’E-mail e Privacy 27-01-05
Lezione 10 – Sicurezza Web e Privacy 24-07-06
Lezione 11 – Le Password 27-01-05
Lezione 12 – Internet: Legislazione ed Etica 31-07-06

WhatWeb: web scanner!

WhatWeb è un tool sviluppato da Andrew Horton nel Novembre del 2009 ed ha come scopo l’estrapolazione di maggiori informazioni tecniche su uno o più host. Per informazioni tecniche si intendono tutti i dati rilevanti per una corretta analisi di IT Security quali la versione del
server Apache, PHP, CMS ed altre informazioni che andremo a scoprire in questo articolo.

Installazione

WhatWeb è un applicativo per ambienti Linux e richiede Ruby per poter funzionare ed altre importanti dipendenze, di seguito vi riporto un esempio di installazione in ambiente Ubuntu.

Innanzitutto installiamo Ruby da riga di comando con il seguente comando:

sudo apt-get install ruby ruby-dev libopenssl-ruby rubygems1.8

successivamente dovremo installare le seguenti dipendenze di Ruby, sempre da riga di comando imputiamo:

sudo gem install anemone em-resolv-replace json bson bson_ext mongo rchardet

Terminata questa prima fase scaricate WhatWeb dal sito di Andrew Norton (http://bit.ly/kspIud) e salvatelo dove preferite.

Avvio

L’avvio di WhatWeb è veramente semplicissimo, si utilizza esclusivamente da riga di comando, basterà digitare il comando ./whatweb che immediatamente ci apparirà a monitor l’help con tutti i possibili comandi da sfruttare.

Utilizzo

L’imponente Help che vi è apparso a monitor una volta lanciato l’applicativo non vi deve spaventare :) l’utilizzo è abbastanza semplice e comunque vi riepilogherò le principali funzioni.
WhatWeb funziona attraverso dei plugin, più di 800, che permettono la corretta scansione di un host e vengono gestiti dal software in base al livello di “aggressione” che preferite:

  1. 1. PASSIVA: Effettua una sola richiesta sul target, fatta eccezione per i reindirizzamenti.
  2. 2. VUOTO: Livello ad oggi non implementato, verrà sviluppato in futuro.
  3. 3. AGGRESSIVO: Effettua una scansione approfondita del host principale
  4. 4. PESANTE: Scassinamento approfondito su tutti gli URL del host.

Il livello di default è il primo, ma personalmente vi consiglio di utilizzare sempre il terzo ed attivare la modalità VERBOSE in modo da avere nozioni più esplicative.
È inoltre possibile impostare l’User Agent, il server Proxy, l’esportazione personalizzata dei log e la possibilità di gestire i redirect.

Esempio

Lanciando il seguente comando:

whatweb –log-verbose=log.txt –aggression=3 www.iltrillo.com

andremo ad avviare il programma con il terzo livello di aggressività e gli chiederemo di generare un file “log.txt” contenente il risultato in modalità verbose della scansione ma di riportarci a monitor immediatamente le nozioni essenziali sul host www.iltrillo.com.
Visualizzando il risultato della scansione notiamo immediatamente che il software ha analizzato l’host da noi fornitogli ma ha proseguito ad analizzare il redirect www.iltrillo.com/forum/ dal quale possiamo trarre nozioni importanti.

Il server che ospita il nostro Host è di tipo Unix con Apache 2.0.63 e PHP 5.2.14. Si trova in Olanda, le nostre visite vengono monitorate tramite Google Analytics, il forum è basato sulla piattaforma vBulletin 4.0.4 e vi è un blog basato su WordPress.

Basterà pertanto approfondire le ricerche per capire se le versioni rilevate soffrono di Exploit permettendoci di compilare un completo report da IT Security Researcher.

Report punta il dito sul Web 2.0

Un interessante puntata di Domenica 10 Aprile 2011 di Report punta il dito sul Web 2.0 mettendo nel mirino Facebook e le sue politiche della Privacy ma sono stati coinvolti nel servizio altri grandi nomi come Twitter, Google e Wikipedia.

Particolarmente importante la fase finale nel servizio dove di parla inizialmente di Spam e violazione delle leggi sulla Privacy ma anche della recente delibera dell’AGCOM ed infine di Wikileaks, da non trascurare la corretta distinzione tra il termine Hacker e Cracker durante tutta la puntata.

Over Security, non pubblicherà nuovi articoli oggi!

Oggi (9 Luglio 2010) la redazione di Over Security ha deciso di aderire allo sciopero Nazionale della Stampa, pertanto non vi sarà alcun nuovo articolo per l’intera giornata.

Nel nostro piccolo ci teniamo a far sentire anche la nostra presenza in questa battaglia contro la nuova Legge Bavaglio, è importante che tutti i nostri 300 lettori quotidiani sappiano cosa sta succedendo.

La legge bavaglio colpisce anche noi blogger del web, la legge stringe la morsa contro la libertà di espressione anche sul web: estende a chiunque misure tipiche del mondo giornalistico, e lo fa in maniera del tutto arbitraria.

Purtroppo si va verso una Rete meno libera di fare conversazione, sarà più facile colpire chi gestisce un sito per cercare di zittirlo. Ci perdiamo tutti, sia come cittadini sia come lettori appassionati di buona informazione digitale.

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